Manutentore Antincendio qualificato e certificato: come sceglierlo?

Scegliere un Manutentore Antincendio qualificato e certificato è importante per la sicurezza di tutti. Ma quali sono gli elementi imprescindibili da considerare nella scelta del manutentore antincendio?

Il servizio di manutenzione dei presidi antincendio fissi e mobili, oggi più che mai, ricopre un tassello fondamentale nell'attività giornaliera delle imprese. La sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta quindi un investimento per cui diventa fondamentale la ricerca di Partner affidabili su cui contare per la risoluzione dei propri problemi.

La scelta del giusto manutentore antincendio risulta difficile se non si hanno le giuste informazioni e i giusti strumenti per valutarne la professionalità. La valutazione però è importante perché quello che apparentemente risulta essere un “costo infruttifero”, di fronte all’emergenza rappresenta un vero e proprio investimento che fa la differenza.

Chi opera nel campo della sicurezza sa che la funzionalità, l‘efficienza e il funzionamento degli estintori, degli idranti, delle attrezzature e dei sistemi antincendio sono requisiti essenziali per assicurare la salvaguardia e la tutela delle persone, dei beni e dell’ambiente.

Per noi operatori del settore diventa sempre più importante portare a conoscenza dei Committenti le sfaccettature di un servizio fondamentale per la sicurezza della loro attività, aiutandoli ad individuare gli elementi necessari per la sua qualificazione così da poter scegliere in modo chiaro e “responsabile” l’Azienda di Manutenzione.

Quali sono gli elementi imprescindibili da considerare nella scelta del manutentore antincendio?

1. LA PREPARAZIONE E LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ADDETTO DELL'AZIENDA DI MANUTENZIONE.

La preparazione e la formazione del personale addetto dell'azienda di manutenzione riveste un'importanza strategica. La frequenza con cui le norme insistono sulla figura professionale del manutentore, che a vario titolo definiscono "qualificato""competente e qualificato""competente e formato" non lasciano dubbi sul tipo di preparazione che deve avere.

2. I CAPITOLATI OPERATIVI O “CHECK LIST” CHE DEVONO REGOLAMENTARE IL SERVIZIO DI MANUTENZIONE.

Un buon Capitolato d’Appalto non può limitarsi a citare le norme tecniche di riferimento: deve indicare chiaramente il percorso operativo qualificante cui l’Appaltatore si deve attenere.

Infatti, l’elenco delle azioni di verifica contenute nelle fasi di “Controllo Periodico” previsto dalle norme tecniche di manutenzione, non sempre è esaustivo dei lavori da eseguire, ma spesso è solo indicativo delle operazioni minime che devono essere effettuate

La capacità di scomposizione delle “operazioni minime” in procedure di verifica è patrimonio di ogni singola Azienda di manutenzione e sarà tanto più dettagliata, quanto più sarà elevata la sua conoscenza nella materia.

3. LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI GENERATI DALLA MANUTENZIONE.

Tutte le operazioni di manutenzione generano “rifiuti”, che devono essere smaltiti o destinati ad operazione di recupero secondo la normativa vigente in materia ambientale, che ne prevede la tracciabilità.

4. LE ATTREZZATURE SPECIFICHE DI MANUTENZIONE, MEZZI OPERATIVI E GLI AUTOMEZZI DI CUI DISPONE.

Estremamente importante è il controllo delle attrezzature del laboratorio di manutenzione per la corretta manutenzione di dispositivi mobili e fissi antincendio.

Per agevolare i committenti e le aziende di manutenzione, l’Associazione di Categoria UMAN ha redatto delle specifiche linee guida che vi invitiamo a consultare:

“Stesura dei capitolati d'appalto per la manutenzione”;

“Corretta manutenzione dei Sistemi Antincendio”;

“Corretta manutenzione di estintori, componenti delle reti di idranti, porte tagliafuoco ed uscite di emergenza”;

“Gestione dei rifiuti da manutenzione”.

SFOGLIA E SCARICA E LINEE GUIDA UMAN

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